Le compromissioni basate sulle relazioni di fiducia non sono una novità, ma nel 2023 la loro frequenza è aumentata, rappresentando il 6,78% del numero totale di attacchi.
Secondo il report Kaspersky Incident Response 2023 i cyberattacchi che persistono per più di un mese hanno costituito il 21,85% del totale, con un aumento del 5,55% rispetto al 2022. E una tendenza significativa osservata negli attacchi prolungati è lo sfruttamento delle relazioni di fiducia. Oltre un quinto dei cyberattacchi di lunga durata ha infatti le relazioni di fiducia come uno dei principali vettori.
Spesso le aziende inizialmente prese di mira sono riluttanti a collaborare
Dal momento che questo metodo di attacco consente agli attori delle minacce di colpire più vittime grazie alla compromissione di una sola organizzazione, i team investigativi devono affrontare diverse sfide aggiuntive.
In primo luogo, le aziende inizialmente prese di mira non sempre riconoscono l’importanza di indagini approfondite e possono essere riluttanti a collaborare.
In secondo luogo, gli attacchi avviati attraverso relazioni di fiducia spesso richiedono più tempo per passare dall’intrusione iniziale alla fase finale di violazione. Per questo motivo, il 50% di questi attacchi è durato più di un mese. Una percentuale simile di attacchi di durata superiore a un mese è stata registrata esclusivamente nell’ambito dei vettori insider e phishing.
Restare vigili e dare priorità alle misure di sicurezza
“Le minacce alla sicurezza informatica sono in continua evoluzione e i nostri risultati sottolineano il ruolo critico della fiducia negli attacchi informatici – commenta Konstantin Sapronov, Head of Global Emergency Response Team di Kaspersky -. Nel 2023, e per la prima volta negli ultimi anni, gli attacchi basati su relazioni di fiducia sono stati tra i tre vettori più utilizzati. La metà di questi incidenti è stata rilevata solo dopo la scoperta di una fuga di dati. Sfruttando le relazioni di fiducia, i criminali informatici possono prolungare gli attacchi e infiltrarsi nelle reti per periodi più lunghi con rischi significativi per le organizzazioni. È indispensabile che le aziende rimangano vigili e diano priorità alle misure di sicurezza per proteggersi da tattiche così sofisticate”.
Promuovere una cultura della consapevolezza
Per mitigare i rischi evidenziati nel report, Kaspersky consiglia di promuovere una cultura di consapevolezza della sicurezza tra i dipendenti e limitare l’accesso pubblico alle interfacce di gestione.
Inoltre, consiglia di applicare una policy a tolleranza zero per la gestione delle patch o implementare misure di compensazione per le applicazioni accessibili al pubblico. Ma è importante anche eseguire il backup dei dati critici per ridurre al minimo i danni e implementare robusti criteri per le password e l’autenticazione a più fattori.
E per migliorare la protezione delle aziende contro gli attacchi avanzati e rilevarli nelle fasi iniziali, è fondamentale adottare servizi di sicurezza gestiti.