Le tecnologie di automazione dei processi digitali stanno rivoluzionando il modo in cui le aziende operano, consentendo di ridurre tempi e costi e di ottimizzare le attività.
In Italia, oltre la metà delle grandi imprese ha già adottato soluzioni di automazione, ma solo una piccola parte ha implementato questi strumenti su larga scala. Attualmente, solo l’8% delle aziende ha esteso l’uso della Business Process Automation in modo trasversale a più aree operative. In ogni caso, cresce l’interesse per queste tecnologie: tra coloro che ancora non le utilizzano, il 45% prevede di introdurle nei prossimi dodici mesi. Sono alcuni risultati della ricerca dell’Osservatorio Intelligent Business Process Automation della School of Management del Politecnico di Milano.
Il ritardo delle PMI nell’adozione dell’automazione
Se le grandi aziende stanno già sperimentando l’automazione con un certo successo, la situazione è diversa per le piccole e medie imprese. Solo il 9% delle PMI ha implementato la Robotic Process Automation (RPA), una tecnologia che consente di eseguire attività ripetitive attraverso software intelligenti.
L’adozione di soluzioni più avanzate basate sull’intelligenza artificiale è ancora più limitata, con meno dell’1% delle imprese che ha avviato sperimentazioni in questo ambito. Tuttavia, il mercato sta evolvendo, e nuove soluzioni, sempre più accessibili e flessibili, potrebbero favorire una diffusione più ampia anche tra le PMI nei prossimi anni.
Startup e investimenti nel settore
Il panorama delle startup nel settore dell’automazione mostra una crescita veloce. A livello globale, sono state identificate 312 startup che offrono soluzioni avanzate di intelligenza artificiale per l’automazione dei processi. Queste aziende hanno già raccolto oltre 2 miliardi di dollari in finanziamenti, con una media di quasi 9 milioni di dollari per startup.
Particolarmente apprezzate dagli investitori sono le soluzioni che non si limitano a fornire applicazioni specifiche, ma che offrono piattaforme per la gestione, il monitoraggio e l’orchestrazione di agenti intelligenti, rendendo l’automazione più accessibile e scalabile.
Il ruolo dell’intelligenza artificiale nella trasformazione aziendale
L’intelligenza artificiale sta diventando un elemento centrale nei processi di automazione più avanzati. Soluzioni come l’Intelligent Document Processing, che permette di estrarre informazioni da documenti non strutturati, o la RPA conversazionale, che migliora l’interazione con i clienti, stanno trovando applicazione in settori chiave come finanza, telecomunicazioni e industria manifatturiera.
L’’Italia è ancora indietro rispetto ad altri Paesi europei: solo il 23% delle grandi aziende utilizza soluzioni di Intelligent Process Automation, contro il 32% del Regno Unito e il 26% della Germania e della Spagna.
Le competenze necessarie per guidare il cambiamento
L’adozione di soluzioni di automazione richiede non solo investimenti tecnologici, ma anche un cambiamento organizzativo e culturale. Tra le aziende che hanno avviato progetti di automazione, solo il 17% si affida esclusivamente a partner esterni, mentre il 43% ha creato team interni dedicati. La formazione è fondamentale: il 54% delle aziende ha già attivato programmi per sviluppare competenze specifiche nel settore, ma rimane ancora un divario tra la necessità di esperti e la disponibilità di professionisti qualificati.
Le prospettive per l’automazione dei processi digitali sono in continua evoluzione. Il 45% delle aziende che oggi utilizzano strumenti di automazione tradizionale prevede di integrare tecnologie di intelligenza artificiale entro il prossimo anno. Tra coloro che già impiegano soluzioni avanzate, il 62% intende espandere l’uso dell’automazione a nuovi processi aziendali.
Restano però alcune criticità: solo il 12% delle aziende ha previsto un piano strutturato per la formazione del personale, e appena il 7% ha definito una roadmap strategica per l’adozione dell’automazione su larga scala.