Una decisione salutata con orgoglio da Elon Musk, proprietario di X, quella di modificare la funzionalità di blocco degli utenti sulla sua piattaforma.
La notizia ha scatenato una ondata di preoccupazione tra gli utenti dell’ex Twitter, in particolare, tra coloro che utilizzano lo strumento di blocco per proteggersi da molestie, stalking e altre forme di abuso online.
Dal canto suo, Elon Musk sostiene che il cambiamento è motivato dal fatto che gli utenti bannati possono comunque visualizzare i post di chi li ha bloccati: basta infatti che effettuino il logout, ovvero, che si disconnettano, o che utilizzino un altro account per accedere.
In ogni caso, secondo le nuove regole del social, se gli utenti bloccati potranno ancora visualizzare i profili di chi li ha bloccati, non potranno interagire con loro in alcun modo.
“Bannare è inutile e non protegge dalle molestie online”
Pertanto, secondo Elon Musk, la funzione di blocco attuale è del tutto inutile, e non è efficace nel proteggere gli utenti dalle molestie.
Tuttavia, molti utenti hanno espresso una certa apprensione per le potenziali implicazioni sulla privacy di questo cambiamento.
La possibilità che gli stalker possano continuare a visualizzare i profili delle loro vittime, anche dopo essere stati bloccati, potrebbe rendere X un ambiente più ostile e pericoloso.
E sono in molti a temere che la rimozione del blocco possa rendere X un terreno fertile per comportamenti tossici e indesiderati.
La riammissione controversa al profilo di Donald Trump
Ma questo è solo l’ultimo di una serie di cambiamenti controversi che Musk ha apportato al social network da quando l’ha acquisito, a ottobre del 2022, incluso lo stravolgimento del nome originale, Twitter.
Uno dei suoi primi interventi, oltre a riammettere Donald Trump nella piattaforma, è stato infatti il ripristino di migliaia di account precedentemente bannati, tra cui quelli di attivisti di estrema destra e suprematisti bianchi, come ad esempio, Andrew Anglin, fondatore di The Daily Stormer, riferisce Adnkronos.
Obiettivo del cambiamento? Rendere ancora più trasparente l’esperienza degli iscritti
La nuova modifica era stata proposta da Elon Musk già nell’agosto del 2023. Secondo quanto riporta il sito The Verge, questo cambiamewnto mira a rendere più trasparente l’esperienza degli iscritti, consentendo di ‘identificare e segnalare qualsiasi potenziale contenuto negativo’.
Di fatto, riporta Ansa, anche se la rimozione del blocco consentirebbe ai bannati di continuare a visualizzare i post dei profili che hanno deciso di censurarli, non potranno comunque né commentare né mettere mi piace o condividere i contenuti.