Nel 2025 il mercato della Smart Home continua a crescere (+11% sul 2024) raggiungendo per la prima volta quota 1 miliardo di euro, in linea con i principali mercati europei, dove la crescita si colloca tra l’8% e il 12%.
La spesa pro-capite italiana resta però inferiore alla media UE (16,9 euro pro-capite contro 34,2).
Secondo la ricerca dell’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano, il mercato è trainato soprattutto dalle soluzioni per la sicurezza: videocamere, sensori per porte e finestre, videocitofoni e serrature connesse valgono 305 milioni di euro (30% del mercato, +22%).
Seguono elettrodomestici connessi (195 milioni, 20%), dispositivi per il risparmio energetico (14%, 142 milioni) e smart speaker (11%, 112 milioni).
Una domanda più matura
La restante quota del mercato è costituita da casse audio (7%), dimmer & serie civili connesse (6%), lampadine smart (6%), soluzioni di Assisted Living per la salute degli utenti fragili (2%), dispositivi per gestire tende e tapparelle da remoto (2%) e smart plug (2%).
Il 2025 poi segna una svolta sul fronte dell’offerta, con l’AI che diventa un elemento centrale nelle soluzioni Smart Home, abilitando automazione domestica, manutenzione predittiva e ottimizzazione dei consumi energetici.
Si registra un passo avanti anche nella maturità della domanda. Il 63% degli italiani possiede almeno un dispositivo smart (+4% rispetto al 2024) e oltre metà degli utenti (51%) ha effettivamente connesso i dispositivi acquistati. Segnale di una percezione sempre più concreta del valore generato dalle soluzioni smart.
I canali di vendita
Il 2025 si conferma un anno positivo per molti attori dei canali di vendita, a eccezione della filiera tradizionale. che dopo la contrazione del fatturato nel 2024 chiude sugli stessi numeri dei dodici mesi precedenti (345 milioni di euro), principalmente a causa della rimodulazione degli incentivi post-Superbonus.
La forte spinta agli acquisti online favorisce, invece, la crescita degli e-Retailer, che raggiungono quota 465 milioni, registrando +25% nei prodotti smart home, superiore alla media dei prodotti venduti online (+5%).
Bene anche i retailer multicanale (+20%, 160 milioni). Per il secondo anno consecutivo il mondo del fai-da-te registra performance migliori rispetto ai rivenditori di elettronica di consumo. Al contrario, rimangono limitate le vendite di utility, assicurazioni e telco.
La svolta verso soluzioni AI-based
Guardando al futuro, l’interesse dei consumatori resta elevato, in particolare verso applicazioni in grado di migliorare l’efficienza energetica e il comfort abitativo. Il 71% degli utenti è infatti interessato a soluzioni per ottimizzare i consumi energetici della propria abitazione.
“Il 2025 segna un punto di svolta per la Smart Home, sempre più orientata a soluzioni AI-based – spiega Angela Tumino, Direttrice dell’Osservatorio -. L’AI diventa un elemento centrale non solo per l’automazione domestica, la manutenzione predittiva e l’ottimizzazione dei consumi energetici, ma anche la leva principale di differenziazione tra funzionalità di base gratuite e servizi avanzati ad alto valore aggiunto, sempre più spesso offerti tramite modelli di abbonamento ricorrenti”.