PMI: una guida all’export digitale nel Sud-Est Asiatico

Con un mercato e-commerce che nel 2023 ha superato, 200 miliardi di dollari, e che secondo le stime supererà 300 miliardi entro il 2025, il Sud-Est Asiatico sta emergendo come una delle aree più promettenti per l’export digitale del Made in Italy.

In quest’area del pianeta, il 65% del commercio online è già cross-border e passa dai marketplace, e oltre il 60% dei venditori internazionali opera senza una sede locale, confermando la flessibilità e l’accessibilità del modello digitale.
Indonesia, Thailandia, Vietnam, Filippine, Malesia e Singapore oggi rappresentano mercati strategici che complessivamente contano oltre 460 milioni di utenti connessi. E una popolazione giovane, mobile-first e nativa digitale.

Come definire strategie e-commerce efficaci nei mercati ASEAN

I dati emergono dal NetRetail Focus Marketplace 2025 di Netcomm, che in collaborazione con Adiacent, ITA – Italian Trade Agency e UniCredit, ha realizzato La Guida all’Export Digitale nel Sud-Est Asiatico.

La Guida, oltre a delineare i principali trend e opportunità per le aziende che intendono espandersi in una delle aree più dinamiche al mondo, fornisce un vero e proprio vademecum per accompagnare le imprese italiane nella definizione di strategie digitali efficaci di ingresso e crescita nei mercati ASEAN (Association of South-East Asian Nations).  

L’ultima frontiera del Made in Italy

Il valore dell’e-commerce italiano, pari a 54 miliardi di dollari, è ormai comparabile a quello dell’Indonesia (62 miliardi), ma la crescita dei mercati asiatici procede a un ritmo tre volte superiore.
L’export italiano verso l’area ASEAN ha raggiunto 14 miliardi di euro nel 2023, ma solo una parte di questo valore passa oggi attraverso i canali digitali. L’elevato tasso di penetrazione mobile, la diffusione degli e-wallet e la centralità dei marketplace come Shopee, Lazada e TikTok Shop rendono quindi il Sud-Est Asiatico un ambiente ideale per la costruzione di strategie cross-border accessibili anche alle Pmi italiane.

Ma in uno scenario sempre più globale e interconnesso è la sinergia tra marketplace, banche e istituzioni a rappresentare una leva decisiva per rendere il Made in Italy competitivo.

L’ibridazione come chiave di successo

La Guida all’Export Digitale nel Sud-Est Asiatico individua nel modello ibrido, che combina la titolarità diretta dei canali digitali con l’esecuzione affidata a partner locali, la formula più efficace per un ingresso sostenibile nei mercati asiatici.

Questo approccio consente alle imprese di mantenere il controllo sui contenuti, sul pricing e sulla relazione con il cliente, beneficiando al contempo di una gestione operativa radicata nel contesto locale.
Grazie alla guida e al supporto di ITA e UniCredit, le aziende italiane possono così accedere a strumenti di accompagnamento, formazione e finanziamento dedicati all’internazionalizzazione digitale, integrando la dimensione tecnologica con quella strategica.