In un contesto in cui la vita quotidiana è sempre più connessa al mondo digitale, diventa fondamentale comprendere il nostro rapporto con la tecnologia per garantire un uso consapevole e sicuro delle risorse online.
A tal fine, il WIN-Worldwide Independent Network of Market Research ha condotto una ricerca globale, coinvolgendo 33.866 persone di 39 paesi, tra cui l’Italia, per esplorare le preoccupazioni legate alla privacy, alla sicurezza dei dati e al ruolo crescente dell’intelligenza artificiale.
Preoccupazioni sulla condivisione dei dati
Secondo la ricerca condotta in Italia da BVA Doxa, il 47% degli intervistati è preoccupato per la condivisione delle informazioni personali online. Particolarmente sensibili sono i dati finanziari, che preoccupano il 52% degli italiani (55% tra le donne). La geolocalizzazione, invece, sembra destare minori preoccupazioni, con il 38% degli intervistati che la ritiene un rischio.
A livello globale, il 45% degli intervistati condivide queste ansie, con livelli di preoccupazione più elevati in paesi come Brasile, Corea del Sud e Indonesia, e più bassi in Malesia, Palestina e Costa d’Avorio.
I rischi legati ai social network
L’uso eccessivo dei social network è percepito come un rischio significativo dal 54% degli italiani. Questo atteggiamento è condiviso trasversalmente, senza particolari differenze tra fasce d’età o genere. Anche a livello globale, la metà degli intervistati ritiene che i social network abbiano un impatto opprimente sulle loro vite.
Le regioni europee e MENA sono quelle dove il senso di sopraffazione è più diffuso, con il 57% delle persone che esprimono preoccupazioni al riguardo.
Sicurezza online, quanti ne sanno?
La consapevolezza di cosa accade ai dati personali dopo la loro condivisione è piuttosto limitata in Italia, dove solo il 30% degli intervistati dichiara di avere una conoscenza adeguata di come i propri dati vengano trattati. Quasi 4 italiani su 5 hanno subito almeno una violazione della sicurezza online, con il 48% che ha ricevuto mail fraudolente (phishing) e il 14% che ha avuto la carta di credito clonata.
A livello globale, la consapevolezza sulla gestione dei dati è bassa, con solo il 25% delle persone che comprende chiaramente come vengono gestiti.
La conoscenza dell’Intelligenza Artificiale
L’intelligenza artificiale è un tema sempre più centrale, ma solo il 21% degli italiani dichiara di averne una buona conoscenza, con una differenza significativa tra i più giovani (33%) e i più anziani (15%). La comprensione dell’IA varia notevolmente tra le regioni del mondo, con le Americhe e la regione APAC che registrano i livelli più alti di comprensione.