Secondo i dati della ricerca Audible Compass nel 2025 il 73% degli intervistati in Italia, Francia, Germania e Spagna ascolta contenuti audio, e quasi 6 su 10 hanno aumentato la frequenza di ascolto rispetto al 2024.
In Italia in media si ascoltano 3,2 audiolibri al mese. Il motivo? Perché ascoltare audiolibri rilassa (70%) e aiuta a non pensare alle preoccupazioni quotidiane (68%) contribuendo a migliorare la salute mentale (60%).
Insomma, si preme play e ci si lascia trasportare dalle storie in cuffia in base al genere (86%), al tema (83%) e alla voce narrante (82%).
L’audiolibro più ascoltato in Italia? “L’anniversario” di Andrea Bajani, vincitore del Premio Strega.
Il genere è il principale criterio di scelta
Le preferenze generali si concentrano sui titoli di mistero e thriller (44%), seguiti da fantasy e fantascienza (40%), crime e romance (entrambi al 37%) e commedia (36%).
L’Italia è l’unico Paese dove l’ascolto di narrativa letteraria è pari a quello di thriller e mistero (entrambi 46%).
Per oltre il 90% degli intervistati gli audiolibri sono una forma di intrattenimento di qualità e un buon alleato del relax quotidiano. Ancora, il 90% ritiene che siano un buon modo per imparare cose nuove.
In generale, si ascolta per lo più a casa (72% vs 45% fuori casa). In Germania e Spagna lo si fa per addormentarsi (34%, 25%), in Francia perché è un valido intrattenimento lontano dagli schermi (24%) e in Italia l’ascolto accompagna tutta la giornata (25%).
Una relazione sinergica con la lettura
In Italia più che altrove chi ha ascoltato un audiolibro negli ultimi dodici mesi ha letto anche almeno un libro (86%, Spagna 85%, Germania 78%, Francia 72%).
E non solo chi ascolta legge, ma spesso legge di più. Per 7 intervistati su 10 gli audiolibri incrementano la lettura dei libri, sia cartacei sia digitali.
Dopo aver ascoltato un audiolibro, la maggior parte degli intervistati (66%) si reca infatti in libreria per acquistare la versione cartacea del titolo. Tanto che per l’87% (Spagna 94%) l’ascolto è finalizzato a conoscere titoli e generi altrimenti non letti.
Un supporto educativo
Parallelamente, chi ascolta audiolibri si dimostra attivo anche su altri formati culturali. L’84% guarda film e serie tv in streaming, l’81% fruisce di social network in video, il 70% ascolta podcast e il 43% serie audio.
Il 79% poi dichiara di aver ascoltato un contenuto audio perché lo aveva apprezzato precedentemente in un altro formato: serie tv, film o graphic novel.
Quasi 1 su 2 afferma, inoltre, di provare un senso di amicizia nei confronti dei narratori o degli host preferiti. E tra i genitori italiani con figli sotto i 18 anni, l’ascolto viene percepito come un supporto prezioso per l’intrattenimento (44%), l’educazione (38%), il tempo lontano dallo schermo (36%) e l’arricchimento del vocabolario (35%).