Le abitudini di backup nel mondo: cosa dicono i dati

Western Digital ha diffuso i risultati di un’indagine globale sulle pratiche di backup dei dati, offrendo uno spaccato sulle abitudini digitali dei consumatori. Lo studio ha coinvolto oltre 6.000 persone in dieci diversi paesi, evidenziando che il 79% degli intervistati esegue il backup dei propri dati, sia manualmente che attraverso sistemi automatici.

L’indagine è stata condotta da Researchscape, società specializzata in ricerche di mercato, tra il 7 e il 25 febbraio 2025.

Perché le persone fanno il backup dei dati?

Tra le principali motivazioni che spingono gli utenti a proteggere i propri file, spiccano la paura di perdere documenti importanti, la necessità di liberare spazio sui dispositivi e la difesa contro minacce informatiche.

Secondo Nitin Kachhwaha, direttore della gestione dei prodotti presso Western Digital, “è incoraggiante vedere sempre più persone consapevoli dell’importanza di proteggere i propri dati. Il World Backup Day rappresenta un’opportunità per sensibilizzare coloro che ancora trascurano questa pratica e per sottolineare che basta un piccolo incidente per perdere informazioni preziose per sempre”.

Quali sono le criticità?

Nonostante la crescente attenzione verso la sicurezza digitale, molte persone ancora non eseguono il backup dei propri dati. Il 35% degli intervistati ha dichiarato di non sapere come farlo, esponendosi così al rischio di perdite improvvise.

Altri motivi includono la percezione che il backup non sia necessario (26%), la mancanza di spazio di archiviazione (23%) e il tempo richiesto per il processo (21%).

Soluzioni più efficienti per proteggere i dati

La ricerca evidenzia che il 56% degli utenti sarebbe più propenso a eseguire il backup se il processo fosse completamente automatizzato. Gli esperti consigliano di adottare la strategia 3-2-1, che prevede tre copie dei dati conservate su due supporti diversi, con almeno una copia situata in un luogo separato.

L’evoluzione del cloud

Molti utenti stanno ripensando le proprie strategie di archiviazione, anche a causa delle limitazioni dei servizi cloud gratuiti. Il 62% degli intervistati utilizza attualmente il cloud, ma il 35% ha esaurito lo spazio disponibile negli ultimi sei mesi. Per questo motivo, il 44% ha scelto di pagare per ulteriore spazio di archiviazione, nonostante il 65% ritenga che i costi siano in crescita.

Sempre più persone stanno quindi adottando un approccio misto, combinando archiviazione locale e cloud per una maggiore sicurezza e convenienza. Il 37% degli intervistati utilizza hard disk esterni, l’8% sfrutta soluzioni NAS (Network Attached Storage) e l’81% continua a fare affidamento sui servizi cloud.