Dopo una crescita del 6,3%, che nel 2023 ha portato il Supply Chain Finance a toccare 596 miliardi di euro, nel 2024 il mercato potenziale italiano del credito di filiera è cresciuto tra lo 0,5 e il 3%, raggiungendo un valore compreso tra 594 e 599 miliardi di euro di crediti commerciali.
Nel 2024 i valori del Supply Chain Finance in Italia mostrano quindi una sostanziale stabilità, dovuta a uno scenario macroeconomico anch’esso più stabile, caratterizzato dall’aumento dei tassi di interesse.
Ma a movimentare il settore sono arrivate importanti evoluzioni normative e tecnologiche.
Sono alcuni risultati della ricerca dell’Osservatorio Supply Chain Finance del Politecnico di Milano.
L’impatto della nuova regolamentazione
“Anche nel 2024 il Supply Chain Finance si conferma una leva strategica per affrontare le sfide dello scenario macroeconomico, caratterizzato da incertezze e pressioni sul capitale circolante – afferma Federico Caniato, direttore dell’Osservatorio Supply Chain Finance -. Ma, se il mercato mostra una certa stagnazione, stanno profondamente impattando il settore importanti novità relative a regolamentazione e tecnologia. Le nuove regole sulla rendicontazione delle soluzioni di supplier financing, basate sulle linee guida introdotte dallo IASB, infatti, sembrano rallentare l’adozione di soluzioni di supplier financing, per l’incertezza e le complicazioni tecniche nella rendicontazione”.
Un settore centrale per la transizione sostenibile
Al contrario, le nuove direttive UE CSRD e CS3D sulla sostenibilità rimarcano la centralità del settore. “Le soluzioni ‘sostenibili’ di Supply Chain Finance possono aiutare le imprese nella transizione – aggiunge Federico Caniato -, e gli ESG information provider possono ricoprire un ruolo centrale per abilitare la sostenibilità nelle soluzioni SCF”.
Di fatto, secondo le stime dell’Osservatorio, nel 2024 il mercato servito da soluzioni di Supply Chain Finance resta sostanzialmente invariato rispetto all’anno precedente. Nello specifico, per il 2024 le stime indicano che il 22% del mercato potenziale è servito da soluzioni di Supply Chain Finance, per un valore complessivo di circa 131 miliardi di euro.
Cresce l’utilizzo di soluzioni innovative
Si mantengono sostanzialmente invariati rispetto all’anno precedente i valori del Factoring (60,4 miliardi di euro), dell’Anticipo Fattura (54 miliardi), del Reverse Factoring (9 miliardi) e del Confirming (1,6 miliardi).
Crescono, invece, in modo rilevante le soluzioni più innovative, come il Purchase Order Finance, che ha registrato un aumento del 35%, raggiungendo 1,4 miliardi di euro, ma anche il Dynamic Discounting, che cresce del 17% (0,8 miliardi), la Carta di Credito B2B, che cresce dell’11% (3,8 miliardi), e l’Invoice Trading, che segna un +5% per un valore di 0,6 miliardi di euro.