Gli Emirati Arabi Uniti dominano la graduatoria dei luoghi ideali per i nomadi digitali, in particolare, per chi ricopre la carica di executive. Dubai, per il secondo anno consecutivo, si conferma infatti al primo posto nell’ultima edizione del Savills Executive Nomad Index, che classifica le 25 destinazioni più adatte ai professionisti che lavorano a distanza per lunghi periodi.
La capitale degli Emirati, Abu Dhabi, è invece passata dal quarto al secondo posto. E se sia Dubai sia Abu Dhabi eccellono in diverse categorie, la prima ha un vantaggio significativo nella connettività aerea.
Il Dubai International, l’aeroporto principale della città, è il più trafficato al mondo per passeggeri internazionali. E con l’annunciata espansione dell’aeroporto Al Makhtoum, una volta completati i lavori Dubai ospiterà anche il più grande scalo del pianeta.
Infrastrutture moderne ed elevata qualità della vita
“Dubai e Abu Dhabi sono particolarmente interessanti per gli executive nomad, perché offrono tutto ciò di cui si ha bisogno per crescere a livello personale e professionali, grazie a infrastrutture moderne e a un’elevata qualità della vita”, afferma Andrew Cummings, Head of Residential Agency – Middle East di Savills.
Sebbene queste due città siano rinomate per le loro attrazioni turistiche e hotel di lusso, offrono molto di più. “Abbiamo assistito a un forte impegno nel creare un ambiente imprenditoriale dinamico, con numerose opportunità per crescere, costruire reti e stabilire connessioni durature”, aggiunge Cummings.
L’importanza degli aspetti legati alla qualità della vita
Sebbene la figura del nomade digitale più diffusa sia rappresentata dal giovane viaggiatore con zaino in spalla, gli executive nomad tendono ad avere un’età più avanzata, ed è più probabile che si spostino con la famiglia al seguito.
“Ciò aumenta l’importanza degli aspetti legati alla qualità della vita, come sicurezza e accesso a servizi sanitari ed educativi, che queste primarie località internazionali possono offrire – spiega Kelcie Sellers, Associate Director di Savills World Research -. Per questi professionisti, sia il networking di persona sia la connettività digitale sono essenziali”.
Inoltre, gli executive nomad danno molta importanza a spazi ampi e alla prossimità dei servizi. “Nell’ultimo anno – continua Sellers -, gli affitti nelle 25 località monitorate dall’indice Savills sono aumentati in media del 5%, con alcune città che hanno registrato aumenti superiori al 15%”.
Al 22° posto l’italiana Palermo
In generale, sono le città costiere a primeggiare nella top 10, con Malaga (3°), Miami (4°), Lisbona (5°), Barcellona (6°) e Palma (7°).
Tra i nuovi ingressi nella classifica 2024 figurano poi l’isola caraibica di Grenada (11°), Bali (12°) e la capitale costaricana San José, prima destinazione centroamericana a essere inclusa nell’indice Savills, al 13° posto, l’italiana Palermo (22°) e Città del Capo (17°).
La capitale siciliana, ricca di storia e cultura, offre infatti il mercato degli affitti di lusso più conveniente in Italia, con canoni fino al 70% inferiori rispetto a Firenze. Mentre Città del Capo beneficerà del programma di Digital Nomad Visa, introdotto dal Sudafrica nel maggio 2024.