Che cosa è il cancro al seno?

Il cancro al seno, detto anche tumore della mammella oppure carcinoma mammario, è una patologia legata all’incontrollata nascita di nuove cellule che fanno parte della ghiandola mammaria, le quali si trasformano in cellule maligne.

Ci sono alcuni sintomi che solitamente rappresentano dei veri e propri campanelli d’allarme e indicano la presenza di questa malattia.

In genere questi sono i noduli, anche se la maggior parte di questi è innocua, così come eventuali piccole calcificazioni e secrezioni che avvengono nel capezzolo.

Sono questi in genere i sintomi che possono lasciar pensare che sia necessario andare ad effettuare ulteriori approfondimenti diagnostici per riuscire a capire se veramente ci troviamo di fronte a questa patologia o meno.

Ricordiamo comunque che la prevenzione rappresenta il più importante strumento per avere maggiori possibilità che le cure abbiano il successo sperato.

L’autopalpazione

Ad ogni caso, è sempre importante ricordare che la prevenzione è fondamentale e che rappresenta l’arma più importante a disposizione di ogni donna per poter riuscire ad individuare con tutto l’anticipo possibile un eventuale patologia e avere molte più probabilità di guarire con successo.

A tal proposito, l’autopalpazione rappresenta una delle più importanti tecniche a disposizione per individuare in anticipo eventuali noduli o anomalie nel seno. Si tratta di una tecnica assolutamente indolore che può essere messa in pratica da qualsiasi donna in ogni momento della giornata, in completa autonomia e senza alcun tipo di strumento.

Essa prevede semplicemente la palpazione del seno in tutte le sue parti, incluse le cavità ascellari, per andare alla ricerca di eventuali indurimenti, noduli o corpi estranei che siano percepibili al tatto.

L’autopalpazione è considerata dai medici come il primo strumento di prevenzione e per questo la sua importanza non è da sottovalutare. Ogni donna dovrebbe praticarla superati i 30 anni, associandola chiaramente ad una visita periodica presso uno specialista, magari cercando un esperto senologo a Milano.

Il fenomeno in Italia

Quello del seno è un tipo di tumore che in Italia riguarda una donna su nove. Inoltre, nel corso degli ultimi anni c’è da registrare una maggiore incidenza su quella fascia di persone che va dai 35 ai 55 anni.

Ancora una volta Importante è sottolineare quanto sia bene fare delle visite periodiche, e comunque l’autopalpazione, così da poter andare a lavorare sulla malattia nella sua fase iniziale.

Essa infatti consente di avere maggiori possibilità di successo e dunque il riuscire ad avere ottime probabilità di guarire.

Ci sono dei fattori di rischio?

Sicuramente ci sono dei fattori di rischio da considerare nel tumore del seno. Tra questi certamente l’età, in quanto il rischio aumenta progressivamente assieme all’età.

C’è anche una forte componente familiare, in quanto se in famiglia vi è una certa casistica di tumore alla mammella è possibile che anche le nuove generazioni vadano a sviluppare questa patologia, ragion per cui diventa ancora più importante effettuare i controlli periodici.

Ci sono inoltre dei fattori ereditari che riguardano la mutazione di alcuni geni, i quali vanno ad aumentare il rischio di poter sviluppare il tumore al seno.

Incidono anche l’obesità e l’inizio della menopausa in età tarda, ovvero dopo 55 anni. Incidono in maniera minore l’abuso di alcool e l’aver avuto il primo figlio dopo i 35 anni.

Conclusione

Come in tutte le cose dunque, è importante ricordare che la prevenzione è in grado di salvare la vita proprio perché permette di diagnosticare con grande anticipo un eventuale patologia.

In questa maniera è possibile accedere a cure meno invasive e che soprattutto hanno probabilità di guarigione molto più alte dato che si è iniziato a lavorare sulla malattia con grande anticipo, prima ancora che essa abbia avuto l’opportunità di far danni.